1996: La nascita di Carbomed

La conquista di una “sensibilità” speciale

Gli sforzi degli anni precedenti portano a l’ingegnerizzazione di un software che rileva elettronicamente, attraverso dei sensori, la resistenza incontrata dal gas nel tessuto.

Il controllo di questo valore di resistenza, che è soggetto a continue e costanti variazioni in relazione al tipo a alle condizioni dell’area trattata, è fondamentale per l’efficacia della terapia.

Senza questo controllo non si potrebbe essere certi della quantità realmente iniettata nel tessuto e il risultato terapeutico sarebbe differente da paziente a paziente. Grazie a questo sistema invece è possibile ottenere un risultato terapeutico riproducibile nei tempi e nei modi desiderati.

I valori vengono gestiti da un software che controlla un sistema di elettrovalvole permettendo di aumentare o diminuire automaticamente il flusso in uscita dal device per bilanciare la variazione di resistenza.

In questo modo il medico può impostare e monitorare esattamente il flusso di CO2 che viene realmente iniettato nel tessuto. Questo sistema di controllo elettronico del flusso tramite software viene brevettato internazionalmente, proprio perché la sua precisione garantisce il controllo da parte del medico e quindi l’efficacia del trattamento, nonché la sua riproducibilità. Il device viene così certificato UNI ISO, UNI CEI e IQNET.