I NOSTRI BREVETTI

LA CARBOSSITERAPIA NON È SEMPLICE INIEZIONE DI CO2.

Come capire se stiamo davvero parlando di CARBOSSITERAPIA?

CONTROLLARE QUANTITÀ ESATTA DI CO2 NEI TESSUTI

Il ruolo chiave del primo brevetto

Per permettere i primi studi clinici, sin dalla nascita di Carbomed (il nostro primo dispositivo), è stato necessario ingegnerizzare un software che rilevasse elettronicamente, attraverso dei sensori, la resistenza incontrata dal gas nel tessuto. Il controllo di questo valore di resistenza, che è soggetto a continue e costanti variazioni in relazione al tipo a alle condizioni dell’area trattata, è fondamentale per l’efficacia della terapia.

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Senza questo controllo non si potrebbe essere certi della quantità realmente iniettata nel tessuto e il risultato terapeutico sarebbe differente da paziente a paziente.

Grazie a questo sistema invece è possibile ottenere un risultato terapeutico riproducibile nei tempi e nei modi desiderati.

I valori vengono gestiti da un software che controlla un sistema di elettrovalvole permettendo di aumentare o diminuire automaticamente il flusso in uscita dal device per bilanciare la variazione di resistenza. In questo modo il medico può impostare e monitorare esattamente il flusso di CO2 che viene realmente iniettato nel tessuto.


Questo sistema di controllo elettronico del flusso tramite software è stato da noi brevettato internazionalmente, proprio perché la sua precisione garantisce il controllo da parte del medico e quindi l’efficacia del trattamento, nonché la sua riproducibilità.

Oggi questo sistema è presente solo nelle apparecchiature Carbomed CDT Evolution e Light, che hanno rimpiazzato il primo Carbomed, oggi ormai obsoleto. Per essere certi dell’autenticità di un device basta controllare il codice di riferimento del brevetto riportato dalla macchina in fase di accensione.

Carbomed CDT Evolution (Carbomed Carbon Dioxide Therapy Evolution)

CONTROLLARE TEMPERATURA, UMIDIFICAZIONE E STERILIZZAZIONE DEL GAS

I nostri macchinari CDT Evolution e CDT Evolution Light, mantenendo il brevetto per il controllo elettronico del flusso, in aggiunta possono controllare temperatura, sterilità e umidità dell’anidride carbonica erogata.

Poter modificare i valori di temperatura del gas è importante per rispettare i diversi protocolli di trattamento e per migliorare la compliance del paziente. Visto che il gas a basse temperature provoca una sensazione di bruciore sottopelle, in base al protocollo cambieranno i dati di temperatura.


È importante che il gas sia riscaldato in maniera adeguata, perché in caso venga riscaldato male, nel momento in cui il gas viene somministrato al paziente potrebbe generare un’ulteriore sensazione di dolore o bruciore.

Componenti interne Carbomed CDT Evolution Light
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