PERCHÉ FUNZIONA:
I MECCANISMI D’AZIONE COME AGISCE NEL CORPO A LIVELLO FISIOLOGICO?
GLI EFFETTI

Tutti sanno che la carbossiterapia è efficace per migliorare la circolazione, combattere la cellulite, le lassità e le smagliature, ma come e perché funziona?

Ma soprattutto, non si tratta solo di centimetri in meno di circonferenza cosce, sapete che esistono moltissimi altri campi di applicazione

Intanto, ecco i meccanismi d’azione della carbossiterapia a livello fisiologico, dimostrati negli anni dagli studi scientifici.

MICROCIRCOLO

AZIONE A BREVE TERMINE

- inducendo vasodilatazione e migliorando l’azione di pompa sul sangue da parte delle arteriole, determina un aumento della velocità del flusso ematico tessutale locale
- determina un aumento della liberazione di ossigeno a livello tessutale (effetto Bohr)

AZIONE A LUNGO TERMINE

- induce una angiogenesi mediata dalla liberazione di fattori di crescita

TESSUTO ADIPOSO

AZIONE MECCANICA

- Il flusso di CO2 rompe le membrane delle cellule adipose con un’azione lipoclasica diretta, mantenendo vasi e tessuto connettivo indenni

AZIONE BIOCHIMICA

- il maggiore apporto e rilascio di ossigeno a livello dei tessuti favorisce i processi ossidativi degli acidi grassi (enzimi in grado di sciogliere i grassi) - l’aumento del flusso ematico locale riattiva il metabolismo cellulare innescando una maggiore richiesta energetica da parte del tessuto adiposo e quindi stimolando la lipolisi

CUTE

AZIONE MECCANICA

- l’iperdistensione dei tessuti sottocutanei operata dal flusso stimola il metabolismo dei fibroblasti, che produrranno più acido ialuronico, collagene
e fibre elastiche: tutti questi fattori concorrono al miglioramento del tono e dell’elasticità della cute

AZIONE BIOCHIMICA

- l’ossigenazione delle cellule della pelle le stimola a riprodursi più velocemente, cambiando la texture della cute e donandole un aspetto più luminoso

EFFETTO ANTALGICO E ANTINFIAMMATORIO

Non è ancora noto il meccanismo per cui la somministrazione di CO2 possa determinare l’effetto analgesico. Alcuni autori suggeriscono che si realizzi grazie a:

– azione diretta con l’inibizione dei trigger point

rilassamento delle fibrocellule muscolari degli sfinteri precapillari (dovuto all’aumento del flusso ematico) i cui recettori, venendo stimolati, hanno un’azione di feedback sul sistema nervoso centrale

– influenze secondarie inibitorie sulle citochine

SISTEMA LINFATICO

Aumenta la velocità di eliminazione dei ristagni liquidi (ripristino dell’attività di drenaggio linfatico anche nei casi più severi)

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